Venere

Venere

Venere è il secondo pianeta del Sistema Solare in ordine di distanza dal Sole. È l'oggetto naturale più luminoso nel cielo notturno, dopo la Luna.

Geografia

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Venere, Stella del Mattino, Sistema solare, pianeta roccioso, pianeti interni, Sole, pianeta, astronomia, astrofisica, geografia, fisica

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Sistema Solare

Venere è uno dei pianeti del Sistema Solare, il secondo pianeta interno più vicino al Sole. Si tratta di un pianeta roccioso (di tipo terrestre), con grande densità (5,25 g/cm³). Per dimensioni e massa è molto simile alla Terra, venendo spesso chiamato sorella della Terra.

Venere

Dati:

Diametro: 12.103,6 km (0,95 volte quello della Terra)

Massa: 4,868 × 10²⁴ kg (0,815 volte quella della Terra)

Densità media: 5,243 g/cm3

Gravità superficiale: 0,904 g

Temperatura superficiale: 460 °C

Numero di satelliti: 0

Periodo di rotazione: 243,16 giorni (retrogrado)

Inclinazione assiale:177,4 ° (quasi perpendicolare al suo piano orbitale)

Distanza media dal Sole:
108.200 mila km = 0,72 UA =
6,04 minuti luce

Eccentricità orbitale: 0,0068 (quasi circolare)

Periodo orbitale: 224,7 giorni

Topografia

La superficie è sterile e rocciosa. Ci sono pochi crateri da impatto, ma diversi vulcani a scudo di basalto attivi. Venere non ha una tettonica a placche. La sua superficie è ricoperta da nuvole traslucide di acido solforico altamente riflettenti.

Numerosi astronomi ritengono che molto tempo fa fosse presente dell’acqua sulla superficie di Venere, ma a causa della crescente luminosità del Sole, che ha portato ad un aumento della temperatura, gli oceani sono gradualmente evaporati. Questo a sua volta ha portato ad una crescente quantità di vapore acqueo presente nell'atmosfera.

Poiché il vapore acqueo assorbe la radiazione infrarossa, l'effetto serra divenne più forte, aumentando così la temperatura e accelerando l'evaporazione.

Di tutti i pianeti terrestri, Venere ha l'atmosfera più densa, composta principalmente da anidride carbonica con un po' di zolfo (che indica l'attività vulcanica). La pressione atmosferica è 90 volte quella della Terra.

L'effetto serra su Venere è il più forte del Sistema Solare, quindi la temperatura superficiale è alta (+460°C). Venere è coperto da un denso strato di nuvole, che riflette circa due terzi della luce solare che le colpisce.

Sezione di Venere

Orbita di Venere

Animazione

Narrazione

Dal momento che Venere è uno dei corpi celesti più brillanti, è stato chiamato così in onore della dea della bellezza. Nella mitologia romana, Venere era la dea dei giardini, equivalente di Afrodite, dea dell'amore e della bellezza nella mitologia greca.

Alcuni astronomi dell'antichità scambiarono il pianeta per due diversi corpi celesti, situati rispettivamente ad Est e ad Ovest del Sole. Quello visibile all'alba venne chiamato "portatore di luce", Phosphoros, quello visibile al tramonto venne battezzato Hesperos, come il figlio di Atlante.

Il filosofo e matematico greco Pitagora è stato il primo a rendersi conto che Phosphoros e Hesperos erano in realtà lo stesso pianeta. Visto dalla Terra, Venere appare alternativamente ad Est e ad Ovest del Sole, per via della sua orbita. Lo vediamo alternativamente come la Stella della Sera e come la Stella del Mattino.

Osservandolo dalla Terra, non è mai distante dal Sole più di 46 gradi. Ha fasi simili alla Luna.

La prima sonda spaziale a sorvolare Venere fu Mariner 2 nel 1962, ma a causa della spessa atmosfera e delle nuvole la superficie non era visibile. Venere è stato mappato dai radar delle sonde spaziali Pioneer-Venus, Magellano e Venera, in orbita attorno al pianeta, oltre che da radiotelescopi terrestri.

Secondo i dati della sonda Pioneer, il 70% della superficie è coperto da pianure collinari, il 20% da bassopiani e il 10% da "continenti" sollevati di 4-5 km sopra il livello medio della superficie.
La sonda sovietica Venera 7-14, una volta sbarcata sulla superficie, ha preso immagini panoramiche e analizzato il terreno. A causa dell'elevata temperatura, rimase funzionante solo per un paio di ore.

Lanciata nel 2005, la sonda spaziale europea Venus Express ha analizzato l'atmosfera e le nuvole e ha mappato il plasma ambientale del pianeta e della superficie. La sonda giappone Venus Climate Orbiter (Akatsuki), è stata lanciata il 21 maggio 2010. La sonda è stata progettata con l’biettivo di scoprire perché l'atmosfera di Venere ha una super-rotazione, come si formano le nubi di acido solforico, se ci sono vulcani attivi e se ci sono stati oceani di acqua sul pianeta.

Venere è uno dei pianeti del Sistema Solare, il secondo pianeta interno più vicino al Sole. Si tratta di un pianeta roccioso (di tipo terrestre), con grande densità (5,25 g/cmł). Per dimensioni e massa è molto simile alla Terra, venendo per questo spesso chiamato sorella della Terra. La superficie è sterile e rocciosa. Ci sono pochi crateri da impatto, ma diversi vulcani a scudo di basalto attivi. Venere non ha tettonica a placche. La sua superficie è ricoperta da nuvole traslucide di acido solforico altamente riflettenti.

Numerosi astronomi ritengono che molto tempo fa fosse presente dell’acqua sulla superficie di Venere, ma a causa della crescente luminosità del Sole, che ha portato ad un aumento della temperatura, gli oceani sono gradualmente evaporati. Questo a sua volta ha portato ad una crescente quantità di vapore acqueo presente nell'atmosfera. Poiché il vapore acqueo assorbe la radiazione infrarossa, l'effetto serra divenne più forte, aumentando ulteriormente la temperatura e accelerando l'evaporazione.

Di tutti i pianeti terrestri, Venere ha l'atmosfera più densa, composta principalmente da anidride carbonica con un po'di zolfo (che indica l'attività vulcanica). La pressione atmosferica è 90 volte quella della Terra. L'effetto serra su Venere è il più forte del Sistema Solare, quindi la temperatura superficiale è alta (+460°C).

Venere è coperto da un denso strato di nuvole, che riflette circa due terzi della luce solare che le colpisce. Il suo asse è quasi perpendicolare al piano orbitale (inclinato solo di 2,6°), i cambiamenti di temperatura stagionali sono assenti su Venere e, a causa del forte effetto serra, non vi è alcuna differenza significativa nella temperatura tra zone polari ed equatoriali, o tra temperature diurne e notturne negli strati atmosferici più bassi.

Venere ruota nella direzione opposta alla sua direzione orbitale. È il pianeta con la rotazione più lenta, con un periodo di rotazione di 243,1 giorni terrestri. Venere ha un campo magnetico molto debole, il vento solare è in interazione diretta con la ionosfera del pianeta.

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