V-1 (bomba volante)

V-1 (bomba volante)

Il V-1 fu un ordigno bellico senza pilota sviluppato dai tedeschi ed utilizzato nella Seconda Guerra Mondiale.

Storia

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balistico, razzo, esplosivo, distruzione di massa, arma, guerra mondiale, tedesco

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Scene

Arma di rappresaglia 1.

  • rampa di lancio
  • V-1 - Vergeltungswaffe-1 o Arma di rappresaglia 1. Un ordigno bellico senza pilota propulso da un motore pulsogetto, utilizzato nella Seconda Guerra Mondiale.
  • generatore di vapore
  • rampa
  • serbatoi
  • rampa catapulta - La rampa di lancio fu prodotta dalla Hellmuth Walter AG a Kiel. Era lunga 48 m ed alta 5 m con un angolo di elevazione di 6°. La rampa di lancio era sempre puntata approssimativamente nella direzione del bersaglio.

Il V-1 fu un ordigno bellico senza pilota sviluppato dai tedeschi ed utilizzato nella Seconda Guerra Mondiale.

Il nome tedesco della bomba volante era Vergeltungswaffe che significa "arma di rappresaglia". Nel Terzo Reich l'ordigno bellico veniva chiamato anche come Kirschkern (nocciolo di ciliegia), Maikäfer (maggiolino) e Krähe (corvo). Gli Alleati lo conoscevano come "porcellino di terra" (Doodlebug, Buzz bomb) a causa del caratteristico ronzio che produceva.

Grazie al movimento di resistenza partigiana e agli agenti segreti, gli Alleati riuscirono ad ottenere numerose informazioni sulla bomba volante. Pertanto poterono prepararsi in un modo relativamente efficace per difendersi. La forza della bomba volante si trovava soprattutto nel suo effetto psicologico.

Lancio

Il motore a reazione non era sufficiente per lanciare il V-1, e dato che l'ordigno non era dotato neanche di un carrello di atterraggio, si usava una catapulta a vapore al momento del lancio. La rampa di lancio era sempre puntata approssimativamente nella direzione del bersaglio. La rampa della catapulta a vapore era lunga 48 m e alta 5 m. La bomba volante era posizionata nella parte inferiore della rampa.

Il generatore di vapore, che si muoveva su rotaie, era collegato a questa parte della rampa di lancio. Il dispositivo immetteva vapore ad alta pressione, creato mediante la reazione chimica tra il perossido di idrogeno e il permanganato di potassio, dentro il corpo cavo della rampa di lancio, catapultando in aria la bomba volante.

In volo

I nazisti usarono l'ordigno dopo lo sbarco degli Alleati in Normandia con l'intenzione di vendicarsi della Gran Bretagna. Naturalmente il bersaglio principale fu Londra. Nell'estate del 1944 i tedeschi lanciarono diverse volte bombe volanti e missili su Londra.

Dopo il lancio, il pilota automatico conduceva l'ordigno verso il bersaglio con l'aiuto di una girobussola. La caratteristica più rilevante di questo dispositivo, utilizzato soprattutto in aeroplani, è che il geomagnetismo non influisce sul suo funzionamento.

Costruzione

  • elica
  • girobussola
  • portafusibili
  • testata
  • ala
  • interruttore
  • cavità per la testata
  • trave tubolare
  • centine alari
  • lamiera d'acciaio
  • ala posteriore
  • controllo dell'assetto
  • alettone
  • timone

L'apertura alare dell'arma, lunga 8 metri, superava i 5 metri. Al corpo affusolato della bomba volante erano attaccati un'ala posteriore e un alettone. La bomba era rivestita con lamiere d'acciaio.

In corrispondenza dell'ogiva del V-1 fu collocata un'elica, collegata con un contatore destinato a determinare il luogo dell'impatto nel modo più preciso. Il sistema di guida era integrato nella punta dell'arma. Questa girobussola guidava il V-1.

Un altro elemento essenziale era la testata che conteneva fusibili ed esplosivi. Dietro la testata si trovava il serbatoio carburante, attraverso il quale passava la trave tubolare. Al centro della bomba erano collocati due serbatoi di forma sferica che contenevano aria compressa. Il "cervello" della bomba volante, con gli strumenti di controllo e di guida, era montato nella coda. Il motore a reazione si trovava sopra questo "pilota automatico".

Motore a reazione

  • serbatoio carburante
  • ugello per l'aria
  • ugelli per il carburante
  • candela di accensione
  • camera di combustione
  • ugello di scarico
  • serbatoi sferici caricati con aria compressa
  • pilota automatico

La bomba volante V-1 era sospinta da un motore pulsogetto Argus As 109-014. Una miscela di aria compressa e di benzina a 75 ottani veniva iniettata nella camera di combustione attraverso le valvole d'aspirazione. La miscela veniva accesa dalla candela di accensione. La candela di accensione non aveva nessuna funzione durante il volo, visto che l'esplosione precedente accendeva la miscela seguente.

Durante la rapida combustione della miscela di aria e benzina la pressione dei gas caldi aumentava improvvisamente. La pressione elevata chiudeva le valvole d'aspirazione, così i gas potevano lasciare la camera di combustione soltanto attraverso l'ugello di scarico. Questa pressione esercitata sulla parete frontale della camera di combustione creava la spinta necessaria per sospingere l'arma.

L'inerzia dei gas di scarico uscenti ad alta velocità aveva come effetto quello di ridurre la pressione del gas dentro la camera di combustione. La pressione calava leggermente sotto il livello dell'altra parte delle valvole d'aspirazione e si formava quindi un leggero vuoto. Dopo tutto ciò le valvole si aprivano, l'aria fresca entrava attraverso l'ugello, mentre il combustibile veniva iniettato nella camera di combustione e il processo ricominciava da capo.

Animazione

Narrazione

Il V-1 fu un ordigno bellico senza pilota sviluppato dai tedeschi ed utilizzato nella Seconda Guerra Mondiale. I nazisti usarono l'ordigno dopo lo sbarco degli Alleati in Normandia con l'intenzione di vendicarsi della Gran Bretagna. Naturalmente il bersaglio principale fu Londra.

Il motore a reazione non era sufficiente per lanciare il V-1, si usava quindi una catapulta a vapore al momento del lancio. La rampa di lancio era sempre puntata approssimativamente nella direzione del bersaglio. Dopo il lancio il pilota automatico dirigeva l'ordigno verso il bersaglio con l'aiuto di una girobussola.

La bomba volante V-1 era propulsa da un motore pulsogetto Argus As 109-014. Una miscela di aria compressa e di benzina a 75 ottani veniva iniettata nella camera di combustione attraverso le valvole d'aspirazione. La miscela veniva accesa dalla candela di accensione. La candela di accensione non aveva nessuna funzione durante il volo, visto che l'esplosione precedente accendeva la miscela seguente.

Grazie al movimento di resistenza partigiana e agli agenti segreti, gli Alleati riuscirono ad ottenere numerose informazioni sulla bomba volante. Pertanto poterono prepararsi in un modo relativamente efficace per difendersi. La forza della bomba volante si trovava soprattutto nel suo effetto psicologico.

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