Il percorso del Sole sui principali paralleli

Il percorso del Sole sui principali paralleli

Il moto apparente del Sole è causato dalla rotazione della Terra attorno al proprio asse.

Geografia

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Extra correlati

Domande

Scene

Relazione tra la Terra e la sfera celeste

  • eclittica - Il piano dell'orbita della Terra attorno al Sole.
  • equatore celeste - La proiezione dell'equatore terrestre sulla sfera celeste.
  • polo nord celeste - Il punto di intersezione settentrionale dell'asse di rotazione terrestre con la sfera celeste.
  • zenit - Il punto immaginario sulla sfera celeste situato verticalmente sopra la testa dell'osservatore.
  • orizzonte - L'intersezione del piano tangente al luogo di osservazione con la sfera celeste.
  • 23,5°
  • radiazione solare

I corpi celesti sopra di noi, compreso il Sole, sembrano muoversi durante il giorno. Questo fenomeno è dovuto alla rotazione della Terra attorno al proprio asse, da ovest a est. Per l'osservatore, il Sole sembra muoversi da est a ovest. Il percorso apparente del Sole è un'orbita sulla sfera celeste che si estende sopra la nostra testa come una cupola.

Per orientarsi sulla sfera celeste è importante conoscere il significato del concetto di "orizzonte". In parole povere, l'orizzonte è la linea dove la terra e il cielo si uniscono. In altre parole, è l'intersezione del piano tangente al luogo di osservazione con la sfera celeste.

Una linea retta immaginaria tracciata verticalmente sopra la testa dell'osservatore è perpendicolare al piano di osservazione. Il punto in cui la linea interseca la sfera celeste è chiamato zenit; in altre parole, è il punto più alto sopra la testa dell'osservatore.

Spostando parallelamente l'asse di rotazione della Terra verso il luogo dell'osservatore, il prolungamento dell'asse interseca la sfera celeste in due punti: polo nord celeste e polo sud celeste.

Il piano dell'orbita della Terra attorno al Sole è l'eclittica. L'asse di rotazione della Terra e l'eclittica formano un angolo di 66,5°. Di conseguenza, i raggi del Sole sono perpendicolari alla superficie della Terra in luoghi diversi durante l'anno, e sono perpendicolari all'equatore solo due volte all'anno.

In questi due giorni il Sole trascorre esattamente lo stesso intervallo di tempo sopra e sotto l'orizzonte, il che significa che il periodo diurno e quello notturno sono uguali. Questi giorni sono chiamati l'equinozio di primavera e l'equinozio d'autunno.

Ci sono due giorni alla fine dei mesi di giugno e dicembre in cui i raggi del Sole raggiungono perpendicolarmente la superficie terrestre a latitudine 23,5° nord e 23,5° sud. Nell'emisfero nord il Sole trascorre l'intervallo di tempo più lungo sopra l'orizzonte nel mese di giugno, mentre nell'emisfero sud nel mese di dicembre. Questi due paralleli sono chiamati ​​Tropico del Cancro e Tropico del Capricorno.

Dopo questi giorni, i raggi del Sole sono perpendicolari alla Terra a latitudini inferiori a 23,5°. Pertanto, sia il Tropico del Cancro che il Tropico del Capricorno rappresentano un cambiamento nel percorso apparente del Sole. I periodi di cambiamento sono chiamati solstizio d'estate e solstizio d'inverno.

Di conseguenza, l'ascensione del Sole a mezzogiorno è più alta nell'emisfero nord che nell'emisfero sud a partire dal momento dell'equinozio di primavera fino al momento dell'equinozio d'autunno. L'angolo di inclinazione dei raggi del Sole nell'emisfero nord è maggiore, perciò i raggi forniscono più energia. È quindi evidente che nell'emisfero nord prevale l'estate e nell'emisfero sud l'inverno. Naturalmente, la situazione si inverte dal momento dell'equinozio d'autunno fino al momento dell'equinozio di primavera.

Durante il solstizio d'estate, l'asse della Terra e il terminatore (la linea che delimita la parte diurna dalla parte notturna) formano un angolo di 23,5°. Perciò il terminatore non raggiunge le latitudini superiori a 66,5° nord o sud dell'equatore. Questi circoli sono chiamati rispettivamente Circolo polare artico e Circolo polare antartico.

Durante il solstizio d'estate, nell'emisfero nord le latitudini superiori a 66,5° sono completamente illuminate dal Sole per 24 ore, mentre nell'emisfero sud le latitudini superiori a 66,5° sono nella più completa oscurità. Durante il solstizio d'inverno la situazione si inverte.

Con il passare dei giorni, ad eccezione di quei due momenti, l'angolo tra l'asse terrestre e il terminatore diventa gradualmente inferiore a 23,5°. Così la zona in cui il periodo diurno o notturno dura per 24 ore si riduce gradualmente.

Infine, durante l'equinozio di primavera e quello d'autunno il terminatore si trova ai poli. In quei giorni il periodo diurno e notturno sono uguali in ogni punto della Terra.

Nelle zone comprese tra il Circolo artico e il Circolo antartico giorno e notte si alternano regolarmente, ma la loro durata varia. La lunghezza del giorno dipende dalla latitudine geografica, dalla posizione del Sole e della Terra, nonché dalla data corrente.

Il terminatore taglia in due l'equatore, perciò il periodo diurno e quello notturno sono uguali: entrambi durano 12 ore.

Sfera celeste

Angolo dei raggi solari

  • primavera
  • estate
  • autunno
  • inverno
  • equinozio di primavera - In questo giorno il Sole trascorre esattamente lo stesso intervallo di tempo sopra e sotto l'orizzonte, il che significa che il periodo diurno e quello notturno sono uguali. Data: 20 o 21 marzo.
  • solstizio d'estate - In questo giorno nell'emisfero nord il Sole passa il più lungo intervallo di tempo sopra l'orizzonte. Il percorso apparente del Sole cambia: il Sole "si dirige" verso sud. Data: 20, 21, o 22 giugno.
  • equinozio d'autunno - In questo giorno il Sole trascorre esattamente lo stesso intervallo di tempo sopra e sotto l'orizzonte, il che significa che il periodo diurno e quello notturno sono uguali. Data: 22 o 23 settembre.
  • solstizio d'inverno - In questo giorno nell'emisfero sud il Sole trascorre il più lungo intervallo di tempo sopra l'orizzonte. Il percorso apparente de Sole cambia: il Sole "si dirige" verso nord. Data: 22 o 23 dicembre.
  • cambiamento delle stagioni

Il moto apparente del Sole sui principali paralleli

  • Circolo polare artico - Un importante parallelo che si trova a 66,5° a nord dell'equatore. A nord di esso, c'è almeno un giorno all'anno in cui il Sole non sorge e non tramonta.
  • Tropico del Cancro - Un importante parallelo che si trova a 23,5° a nord dell'equatore. È la latitudine settentrionale in cui l'angolo dei raggi solari può raggiungere i 90° (una volta all'anno, al solstizio d'estate il 20, 21 o 22 giugno).
  • Equatore - Parallelo di latitudine 0°.
  • Tropico del Capricorno - Un importante parallelo che si trova a 23,5° a sud dell'equatore. È la latitudine più meridionale in cui l'angolo dei raggi solari può raggiungere i 90° (una volta all'anno, al solstizio d'estate, il 21 o 22 dicembre).
  • Circolo polare antartico - Un importante parallelo che si trova a 66,5° a sud dell'equatore. A sud di esso, c'è almeno un giorno all'anno in cui il Sole non sorge e non tramonta.
  • N
  • S
  • E
  • O
  • emisfero nord
  • emisfero sud

Gioco

Animazione

  • equinozio di primavera/d'autunno
  • solstizio d'estate
  • solstizio d'inverno
  • Circolo polare artico
  • Circolo polare antartico
  • Tropico del Capricorno
  • Equatore
  • Tropico del Cancro
  • equinozio di primavera

Narrazione

I corpi celesti sopra di noi, compreso il Sole, sembrano muoversi durante il giorno. Questo fenomeno è dovuto alla rotazione della Terra attorno al proprio asse, da ovest a est. Per l'osservatore, il Sole sembra muoversi da est a ovest. Il percorso apparente del Sole è un'orbita sulla sfera celeste che si estende sopra la nostra testa come una cupola.

Per orientarsi sulla sfera celeste è importante conoscere il significato del concetto di "orizzonte". In parole povere, l'orizzonte è la linea dove la terra e il cielo si uniscono. In altre parole, è l'intersezione del piano tangente al luogo di osservazione con la sfera celeste.
Una linea retta immaginaria tracciata verticalmente sopra la testa dell'osservatore è perpendicolare al piano di osservazione. Il punto in cui la linea interseca la sfera celeste è chiamato zenit; in altre parole, è il punto più alto sopra la testa dell'osservatore.

Spostando parallelamente l'asse di rotazione della Terra verso il luogo dell'osservatore, il prolungamento dell'asse interseca la sfera celeste in due punti: polo nord celeste e polo sud celeste.

Il piano dell'orbita della Terra attorno al Sole è l'eclittica. L'asse di rotazione della Terra e l'eclittica formano un angolo di 66,5°. Di conseguenza, i raggi del Sole sono perpendicolari alla superficie della Terra in luoghi diversi durante l'anno, e sono perpendicolari all'equatore solo due volte all'anno.

In questi due giorni il Sole trascorre esattamente lo stesso intervallo di tempo sopra e sotto l'orizzonte, il che significa che il periodo diurno e quello notturno sono uguali. Questi giorni sono chiamati equinozio di primavera e equinozio d'autunno.

Ci sono due giorni alla fine dei mesi di giugno e dicembre in cui i raggi del Sole raggiungono perpendicolarmente la superficie terrestre a latitudine 23,5° nord e 23,5° sud. Nell'emisfero nord il Sole trascorre l'intervallo di tempo più lungo sopra l'orizzonte nel mese di giugno, mentre nell'emisfero sud nel mese di dicembre. Questi due paralleli sono chiamati ​​Tropico del Cancro e Tropico del Capricorno.

Dopo questi giorni, i raggi del Sole sono perpendicolari alla Terra a latitudini inferiori a 23,5°. Pertanto, sia il Tropico del Cancro che il Tropico del Capricorno rappresentano un cambiamento nel percorso apparente del Sole. I periodi di cambiamento sono chiamati solstizio d'estate e solstizio d'inverno.

Di conseguenza, l'ascensione del Sole a mezzogiorno è più alta nell'emisfero nord che nell'emisfero sud a partire dal momento dell'equinozio di primavera fino al momento dell'equinozio d'autunno. L'angolo di inclinazione dei raggi del Sole nell'emisfero nord è maggiore, perciò i raggi forniscono più energia. È quindi evidente che nell'emisfero nord prevale l'estate e nell'emisfero sud l'inverno. Naturalmente, la situazione si inverte dal momento dell'equinozio d'autunno fino al momento dell'equinozio di primavera.

Durante il solstizio d'estate, l'asse della Terra e il terminatore, cioè la linea che delimita la parte diurna dalla parte notturna, formano un angolo di 23,5°. Perciò il terminatore non raggiunge le latitudini superiori a 66,5° nord o sud dell'equatore. Questi circoli sono chiamati rispettivamente Circolo polare artico e Circolo polare antartico.

Durante il solstizio d'estate, nell'emisfero nord le latitudini superiori a 66,5° sono completamente illuminate dal Sole per 24 ore, mentre nell'emisfero sud le latitudini superiori a 66,5° sono nella più completa oscurità. Durante il solstizio d'inverno la situazione si inverte.

Con il passare dei giorni, ad eccezione di quei due momenti, l'angolo tra l'asse terrestre e il terminatore diventa gradualmente inferiore a 23,5°. Così la zona in cui il periodo diurno o notturno dura per 24 ore si riduce gradualmente.

Infine, durante l'equinozio di primavera e quello d'autunno il terminatore si trova ai poli. In quei giorni il periodo diurno e notturno sono uguali in ogni punto della Terra.

Nelle zone comprese tra il Circolo artico e il Circolo antartico giorno e notte si alternano regolarmente, ma la loro durata varia. La lunghezza del giorno dipende dalla latitudine geografica, dalla posizione del Sole e della Terra, nonché dalla data corrente.

Il terminatore taglia in due l'equatore, perciò il periodo diurno e quello notturno sono uguali: entrambi durano 12 ore.

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