Basilica di Santa Sofia (Istanbul, VI secolo)

Basilica di Santa Sofia (Istanbul, VI secolo)

Il tempio chiamato "Divina Saggezza", inizialmente luogo di culto dell'Impero Bizantino, successivamente di quello Ottomano, fu l'edificio religioso più grande del mondo fino al 1935, quando fu riconvertita in museo.

Arte e immagine

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Basilica di Santa Sofia

Sezione

Animazione

La basilica di Santa Sofia, la chiesa della "Divina Sapienza", si trova ad Istanbul, in Turchia.

L'edificio ha una storia ricca di eventi che si protraggono da un millennio e mezzo. La chiesa originale fu costruita nel IV secolo d.C. dal figlio di Costantino il Grande, che aveva fondato lì la nuova capitale romana.

Dopo essere stata ricostruita più volte, la "Grande Chiesa" ha preso la sua forma definitiva nel VI secolo. Più tardi, nel XIII secolo, i crociati convertirono temporaneamente questa grande chiesa ortodossa orientale in una chiesa cattolica romana. Quando Costantinopoli fu conquistata dai Turchi nel 1453, il Sultano Mehmet II ordinò che l'edificio fosse trasformato in una moschea. I quattro minareti sono stati aggiunti nella seconda metà del XVI secolo. L'edificio ha servito come una delle principali moschee dell'Islam fino al 1934, quando fu trasformato in un museo.

Lo stile bizantino della basilica ortodossa è un capolavoro architettonico ed è spesso citato come una perfetta sintesi di elementi architettonici bizantini. La caratteristica più speciale della costruzione è la complessa struttura a cupola. La novità architettonica consiste nelle dimensioni della cupola principale (56 m di altezza e 31 m di diametro) e nel sistema di supporto. Ci sono quaranta finestre ad arco poste intorno alla base della cupola, che conferiscono alla volta un aspetto leggero, come se fosse sospesa nell'aria.

Le finestre servono ad aumentare la stabilità dell'edificio e ad inondare di luce l'interno della costruzione. Sui lati est ed ovest gli archi s'appoggiano a due semicupole ciascuna delle quali è fiancheggiata da due nicchie più piccole a semicupola: in questo modo l'imponente mole dell'edificio viene ulteriormente ampliata. La navata centrale è circondata da due ambulatori, con un colonnato ad archi al piano terra e una galleria con colonne al piano superiore.

Il contrasto tra l'interno e l'esterno dell'edificio è il risultato di una ben precisa progettazione: l'esterno è semplice e austero, mentre l'interno è spazioso e riccamente decorato.

Questa grande struttura, ultimo risultato architettonico della tarda antichità e primo capolavoro dell'architettura bizantina (insieme ad altre costruzioni del quartiere storico di Istanbul), è stata inclusa nel 1985 nella lista del Patrimonio culturale dell'umanità dell'UNESCO.

Interno della chiesa

Interno

La luce naturale che filtra attraverso le numerose finestre e il bagliore delle candele conferiscono un'atmosfera mistica all'interno dell'edificio riccamente decorato.

L'Omphalion, la Colonna dei desideri, i giganteschi medaglioni di calligrafia e gli splendidi mosaici rendono l'interno davvero speciale.

Naturalmente anche gli spazi inerenti alle cerimonie religiose islamiche, come il minbar, il mihrab e la loggia del muezzin si trovano qui, insieme alla loggia del sultano.

Cupola principale

Cupola principale

La cupola centrale di Santa Sofia è di 55,6 m di altezza e di circa 31 m di diametro. Questa cupola gigantesca è sostenuta da quattro pennacchi triangolari concavi supportati da quattro massicci pilastri posizionati ai quattro angoli dell'edificio. Le semicupole servono da supporto.

Galleria superiore

Mosaico della Deesis

Mosaico della Deesis

Creato nel XIII secolo, il mosaico della Deesis è uno dei capolavori dell'arte bizantina.

Il mosaico raffigura in modo dettagliato Gesù Cristo, la Vergine Maria e Giovanni Battista: possono essere notati anche il rossore sul volto di Maria e le rughe di Giovanni. Purtroppo ne sono sopravvissuti solo alcuni frammenti.

Passeggiata

Narrazione

La basilica di Santa Sofia, la chiesa della "Divina Sapienza", si trova ad Istanbul, in Turchia.

L'edificio ha una storia ricca di eventi che si protraggono da un millennio e mezzo. La chiesa originale fu costruita nel IV secolo d.C. dal figlio di Costantino il Grande, che aveva fondato lì la nuova capitale romana.

Dopo essere stata ricostruita più volte, la "Grande Chiesa" ha preso la sua forma definitiva nel VI secolo. Più tardi, nel XIII secolo, i crociati convertirono temporaneamente questa grande chiesa ortodossa orientale in una chiesa cattolica romana. Quando Costantinopoli fu conquistata dai Turchi nel 1453, il Sultano Mehmet II ordinò che l'edificio fosse trasformato in una moschea. I quattro minareti sono stati aggiunti nella seconda metà del XVI secolo. L'edificio ha servito come una delle principali moschee dell'Islam fino al 1934, quando fu trasformato in un museo.

Lo stile bizantino della basilica ortodossa è un capolavoro architettonico ed è spesso citato come una perfetta sintesi di elementi architettonici bizantini. La caratteristica più speciale della costruzione è la complessa struttura a cupola. La novità architettonica consiste nelle dimensioni della cupola principale (56 m di altezza e 31 m di diametro) e nel sistema di supporto. Ci sono quaranta finestre ad arco poste intorno alla base della cupola, che conferiscono alla volta un aspetto leggero, come se fosse sospesa nell'aria.

Le finestre servono ad aumentare la stabilità dell'edificio e ad inondare di luce l'interno della costruzione. Sui lati est ed ovest gli archi s'appoggiano a due semicupole ciascuna delle quali è fiancheggiata da due nicchie più piccole a semicupola: in questo modo l'imponente mole dell'edificio viene ulteriormente ampliata. La navata centrale è circondata da due ambulatori, con un colonnato ad archi al piano terra e una galleria con colonne al piano superiore.

Il contrasto tra l'interno e l'esterno dell'edificio è il risultato di una ben precisa progettazione: l'esterno è semplice e austero, mentre l'interno è spazioso e riccamente decorato.

Questa grande struttura, ultimo risultato architettonico della tarda antichità e primo capolavoro dell'architettura bizantina (insieme ad altre costruzioni del quartiere storico di Istanbul), è stata inclusa nel 1985 nella lista del Patrimonio culturale dell'umanità dell'UNESCO.

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