Abbronzatura e cancro alla pelle

Abbronzatura e cancro alla pelle

L'epidermide, lo strato più superficiale della pelle, contiene anche cellule chiamate melanociti.

Biologia

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Pelle

  • epidermide - I due strati principali sono lo strato corneo e l'epidermide vivente. Lo strato più profondo dell'epidermide vivente è costituito da cellule staminali che sono in grado di dividersi, dando origine a nuove cellule epiteliali. Le nuove cellule spingono quelle più vecchie verso la superficie più esterna. Durante questo processo le cellule accumulano sempre più cheratina, si appiattiscono e muoiono, costituendo lo strato corneo. Questo fenomeno si chiama apoptosi (morte cellulare programmata). Lo strato corneo fornisce così una barriera protettiva, il cui spessore varia da zona a zona, in rapporto a eventuali sollecitazioni meccaniche. L'epidermide non contiene vasi sanguigni e si nutre per diffusione dai capillari del derma. Contiene solo terminazioni nervose libere, in grado di percepire il dolore.
  • derma - È costituito da tessuto connettivo lasso e contiene sia recettori che vasi sanguigni. Questi vasi sanguigni nutrono l'epidermide in maniera indiretta, per diffusione. Il derma si connette all'epidermide tramite la giunzione dermoepidermica, che garantisce un legame sicuro fra i due strati e favorisce il passaggio delle sostanze nutrienti.
  • ipoderma - È costituito essenzialmente da tessuto adiposo che svolge un ruolo importante non solo nella protezione del corpo contro le basse temperature e gli stimoli meccanici, ma anche nell'immagazzinamento di sostanze nutritive e di vitamine liposolubili (A, D, E e K).
  • vaso sanguigno - Ci sono capillari nel derma e nell'ipoderma, ma non nell'epidermide. L'epidermide si nutre per diffusione.
  • nervo - La pelle è ricca di terminazioni nervose, che svolgono un ruolo importante nella percezione del tatto, della temperatura e del dolore.
  • ghiandola sudoripara - Svolge un ruolo importante nella termoregolazione e aiuta a rimuovere una grande quantità di acqua dal corpo. Poiché il calore specifico dell'acqua è alto, la sudorazione sottrae calore all'organismo. Questo effetto viene incrementato dall'evaporazione, che comporta sottrazione di calore.
  • ghiandola sebacea - Si apre nel follicolo pilifero. La sua secrezione oleosa fornisce protezione alla pelle. Le ghiandole sebacee possono intasarsi e infiammarsi, dando origine ai brufoli.
  • muscolo erettore del pelo - La sua contrazione fa drizzare i peli. Negli animali ricoperti da pelliccia i peli eretti creano uno strato isolante e fanno apparire l'animale più grande del reale, intimidendo i predatori. Nell'uomo la peluria ha perso la sua funzione originaria nel corso dell'evoluzione, ma il riflesso di piloerezione non è scomparso.
  • bulbo pilifero - La divisione delle sue cellule fa crescere il pelo.
  • pelo - Svolge funzioni di isolamento e di protezione del corpo dall'ambiente esterno. Nell'uomo la peluria nel corso dell'evoluzione ha perso la sua funzione originaria.
  • nevo - In senso lato si tratta di alterazioni cutanee croniche dai contorni netti, che differiscono dai tessuti circostanti nel colore o nella superficie. Possono essere congenite o acquisite. Nel senso ordinario solo le proliferazioni di melanociti vengono chiamate così.

Abbronzatura

  • melanocita - Cellula specializzata che produce pigmenti nell'epidermide. I pigmenti prodotti da melanociti vengono trasferiti ad altre cellule della pelle, proteggendo così il loro DNA dagli effetti dannosi del sole. Le radiazioni ultraviolette della luce solare possono danneggiare la struttura del DNA, causando mutazioni (effetto mutageno).
  • melanosoma - Vescicole cellulari che contengono pigmenti, chiamati melanina.
  • cheratinocita - Cellula epiteliale della pelle.

Neo

  • nevo - In senso lato si tratta di alterazioni cutanee croniche dai contorni netti che differiscono dai tessuti circostanti nel colore o nella superficie. Possono essere congenite o acquisite. Nel senso ordinario solo le proliferazioni di melanociti vengono chiamate così.
  • melanocita - Cellule specializzate che producono pigmenti nell'epidermide. I pigmenti prodotti da melanociti vengono trasferiti ad altre cellule della pelle, proteggendo così il loro DNA dagli effetti dannosi del sole. Le radiazioni ultraviolette della luce solare possono danneggiare la struttura del DNA, causando mutazioni (effetto mutageno).
  • cheratinocita - Cellula epiteliale della pelle.

Melanoma

  • melanocita
  • DNA
  • timina - Le basi azotate presenti nel DNA sono 4: timina, adenina, citosina e guanina. L'ordine delle basi azotate codifica la sequenza di amminoacidi che formano le proteine.
  • radiazioni UV
  • dimero di timina - Le radiazioni ultraviolette inducono la formazione di dimeri di timina nel DNA. La conseguente alterazione della sintesi proteica aumenta il rischio di cancro.
  • divisione cellulare incontrollata - Le radiazioni UV danneggiano il DNA delle cellule. Questo dà luogo a una divisione cellulare incontrollata e alla formazione del tumore.
  • melanoma - Un tumore maligno che origina dal melanocita, che può generare metastasi. La terapia è chirurgica, a cui può seguire immunoterapia, chemioterapia, radioterapia, a seconda dello stadio del tumore.

Proteggi la tua pelle

  • crema solare - La crema solare assorbe i raggi UV, proteggendo così la pelle dall'effetto mutageno delle radiazioni. Perciò è consigliabile utilizzare la crema solare prima dell'esposizione al sole.

Animazione

  • melanocita - Cellula specializzata che produce pigmenti nell'epidermide. I pigmenti prodotti da melanociti vengono trasferiti ad altre cellule della pelle, proteggendo così il loro DNA dagli effetti dannosi del sole. Le radiazioni ultraviolette della luce solare possono danneggiare la struttura del DNA, causando mutazioni (effetto mutageno).
  • melanosoma - Vescicole cellulari che contengono pigmenti, chiamati melanina.
  • cheratinocita - Cellula epiteliale della pelle.
  • melanocita
  • DNA
  • timina - Le basi azotate presenti nel DNA sono 4: timina, adenina, citosina e guanina. L'ordine delle basi azotate codifica la sequenza di amminoacidi che formano le proteine.
  • radiazioni UV
  • dimero di timina - Le radiazioni ultraviolette inducono la formazione di dimeri di timina nel DNA. La conseguente alterazione della sintesi proteica aumenta il rischio di cancro.
  • divisione cellulare incontrollata - Le radiazioni UV danneggiano il DNA delle cellule. Questo dà luogo a una divisione cellulare incontrollata e alla formazione del tumore.
  • melanoma - Un tumore maligno che origina dal melanocita, che può generare metastasi. La terapia è chirurgica, a cui può seguire immunoterapia, chemioterapia, radioterapia, a seconda dello stadio del tumore.
  • crema solare - La crema solare assorbe i raggi UV, proteggendo così la pelle dall'effetto mutageno delle radiazioni. Perciò è consigliabile utilizzare la crema solare prima dell'esposizione al sole.
  • nevo - In senso lato si tratta di alterazioni cutanee croniche dai contorni netti che differiscono dai tessuti circostanti nel colore o nella superficie. Possono essere congenite o acquisite. Nel senso ordinario solo le proliferazioni di melanociti vengono chiamate così.
  • melanocita - Cellule specializzate che producono pigmenti nell'epidermide. I pigmenti prodotti da melanociti vengono trasferiti ad altre cellule della pelle, proteggendo così il loro DNA dagli effetti dannosi del sole. Le radiazioni ultraviolette della luce solare possono danneggiare la struttura del DNA, causando mutazioni (effetto mutageno).
  • cheratinocita - Cellula epiteliale della pelle.

Narrazione

L'epidermide, lo strato più superficiale della pelle, contiene anche cellule produttrici di pigmento, chiamate melanociti.

Quando la pelle è esposta alle radiazioni ultraviolette, i melanociti si attivano per produrre quantità maggiori di melanina, rendendo la pelle più scura. Questo fenomeno è chiamato abbronzatura. I pigmenti prodotti da melanociti vengono trasferiti ad altre cellule della pelle, proteggendo così il loro DNA dagli effetti dannosi del sole.

Infatti, le radiazioni ultraviolette della luce solare possono danneggiare la struttura del DNA, causando mutazioni. Le mutazioni avvenute nel DNA dei melanociti possono condurre al cancro alla pelle. Le radiazioni ultraviolette inducono la formazione di dimeri di timina nel DNA dei melanociti. La conseguente alterazione della sintesi proteica dà luogo a una divisione cellulare incontrollata e alla formazione del tumore. Le cellule maligne possono staccarsi dal tumore originario e diffondersi in altre parti del corpo attraverso il sistema di circolazione sanguigna e linfatica, generando nuovi tumori. Questo processo è chiamato metastasi.

Se viene riconosciuto nella sua fase precoce di sviluppo, il melanoma può essere trattato con successo. Pertanto, è molto importante far controllare regolarmente i nei da un dermatologo specialista. Il melanoma va asportato chirurgicamente. Un ritardo nella diagnosi può portare allo sviluppo di metastasi, per questo il melanoma è considerato uno fra i tumori più pericolosi.

Per prevenire il cancro alla pelle è consigliabile utilizzare la crema solare prima dell'esposizione al sole. La crema solare assorbe i raggi ultravioletti, proteggendo così la pelle dall'effetto mutageno delle radiazioni.

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